La Fame di Camilla: l’indie rock sui Nebrodi

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Filed Under (Eventi, Miti, linguaggi) by Redazione on 16-08-2010

Si è chiusa a Cesarò, l'ultima tappa del tour Buio e Luce de La Fame di Camilla, gruppo italo – albanese dalle sonorità indie – pop rock. L'evento, all'interno dell'Estate Cesarese, ha destato l'interesse  di curiosi e fans provenienti dai paesi limitrofi. 

La serata si è svolta presso Villa Aldo Moro, numerosi i gruppi di ragazzi accorsi per assistere alla tappa gratuita del gruppo. Read the rest of this entry »

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Alcara Li Fusi, 17 maggio 1860: rivoluzione e sangue sui Nebrodi

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Filed Under (Eventi, Luoghi dell'abitare) by Antonino Teramo on 18-07-2010

Sbarco dei Mille a Marsala (credits Regione Sicilia)

A volte capita di imbattersi in fatti poco conosciuti, approfonditi soltanto da pochi studiosi, eventi a volte anche tragici che vengono riproposti attraverso l’opera di alcuni scrittori che riportano in vita personaggi, sentimenti e situazioni. E’ il caso di alcuni fatti avvenuti nel paesino di Alcara Li Fusi a partire dal 17 maggio 1860, proprio a qualche giorno dall’inizio dell’epopea garibaldina in Sicilia. Anche nel caso dei fatti di Alcara c’è stato uno scrittore, Vincenzo Consolo, che con la sua penna ha contribuito a ricostruire quei momenti, facendo rivivere ai lettori le aspettative, le necessità e i sentimenti degli innocenti che  furono strumentalmente immolati in quei tragici giorni di centocinquanta anni fa.

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I Nebrodi tra naturalismo e religiosità. La cavalcata in onore di S. Calogero a Cesarò.

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Filed Under (Eventi, Luoghi dell'abitare, Miti, linguaggi) by Pino Campo on 18-07-2010

 
Come ogni anno, ormai da sei edizioni, l’ultima domenica di giugno  si  svolge la tradizionale cavalcata in onore del santo Patrono di Cesarò, san Calogero. Dopo la  festa, il 18 dello stesso mese, la devozione dei cesaresi si nutre di questa ulteriore manifestazione di affetto verso il proprio Patrono.
Nel 2005, per  iniziativa di alcuni giovani cavalieri di Cesarò, si è voluto ripercorrere la strada che è stata testimone del transito delle reliquie del Santo, trasportate sul dorso di una mula. La mula era guidata da un pastore il quale, in occasione del trasferimento delle spoglie mortali di san Calogero, (probabilmente da Sciacca verso il monastero di S. Filippo di Fragalà, nei pressi di Frazzanò) ne sottrasse una parte e si diresse verso sud; viaggiò per i boschi di Monte Soro e, più precisamente, entrò nel territorio di Cesarò attraverso un valico di montagna, particolarmente transitato da chiunque, a quel tempo: Portella Calacudera. Read the rest of this entry »
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Bullismo ? No, grazie. Il cinema indipendente come proposta educativa

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Filed Under (Eventi) by Francesco Gusmano on 16-05-2010

Il cinema come nuova paidèia. L’educazione alle immagini vista come il grado zero di ogni processo educativo. In una realtà eminentemente visiva, come la nostra, saper “leggere” i flussi che, giorno dopo giorno, attraversano il mondo della vita è condizione assolutamente preliminare – nel senso, proprio, del pre-limen, di ciò che sta prima il campo-confine della semiosi. Abituare all’uso di meccanismi di decodificazione, in special modo nell’età della formazione delle principali strutture cognitivo-emozionali, è, potremmo dire, pedagogicamente essenziale. Read the rest of this entry »

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San Calogero, eremita di Sicilia. La leggenda degli Atti latini

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Filed Under (Eventi, Miti, linguaggi) by Francesco Gusmano on 15-02-2010

Statua di S. Calogero, venerato a Cesarò

San Calogero è uno tra i santi più popolari della Sicilia. “Popolano” lo definisce Andrea Camilleri in una recente intervista. Un santo amato intensamente, visceralmente, percepito come vicino dalle persone semplici, i poveri, gli umiliores. Il suo culto ha un’ampia diffusione in tutta la Sicilia: Agrigento, Naro, Sciacca, Casteltermini, Porto Empedocle, Termini Imerese. Nell’area dei Nebrodi è venerato in due importanti centri, San Salvatore di Fitalia e Cesarò. Della vita di San Calogero sappiamo attraverso una serie di fonti. Si deve al gesuita Ottavio Gaetani una prima, esaustiva, ricognizione di esse, e la compilazione della prima vita del Santo Calogero. Del santo poi si occuperà, negli Acta Sanctorum, anche il bollandista Daniel Papebroch e, a seguire, altri storici e studiosi di agiografia. Read the rest of this entry »

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