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Bronte: inaugurata la pinacoteca Sciavarrello

On 17/10/2010, in Eventi, Persone, by Giuseppe Di Bella
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Riapre a Bronte la pinacoteca intitolata all'artista brontese Nunzio Sciavarrello.Dopo un restauro durato oltre due anni, riprendono vita le sale del piccolo museo già inaugurato nel 2007. 
La cerimonia di apertura si è svolta alle ore 10 del mattino della scorsa domenica 10 ottobre, alla presenza del sindaco, sen. Giuseppe Firrarello, dell'ex sindaco Salvatore Leanza, del rettore del collegio Capizzi sac. Giuseppe Zingale, di alcuni membri dell’amministrazione comunale e dello stesso pittore e incisore Sciavarrello, nato a Bronte nel 1918, il quale aveva donato più di dieci anni fa la sua collezione al Collegio Capizzi (collezione che consta di 1500 manufatti artistici) con la speranza in cuore dell’istituzione di un museo di pittura moderna. Tra le opere esposte, oltre a quelle realizzate dallo stesso donatore, si possono apprezzare tele appartenenti al panorama artistico italiano novecentesco, di artisti del calibro di Elio romano, Rosario Frazzetto, Alessandro e Carmelo Abate, Sebastiano Miluzzo, Francesco Ranno, Nunzio Urzì, Mino Maccari, Aligi Sassu, Orfeo Tamburi, Remo Brindisi, Carla Accardi, Ernesto Treccani, Carlo levi e altri.
 
 
A tagliare il nastro inaugurale è stata la moglie dello stesso Sciavarrello, Annamaria Dimino. “E’ doveroso rivolgere un ringraziamento – sono le parole del maestro Sciavarrello – all’Accademia di Belle Arti di Catania ed a tutti coloro che hanno contribuito ad una inaugurazione che ho atteso per 20 anni. Questa pinacoteca è del Collegio Capizzi cui ho donato le mie opere e spero che diventi un unicum con la biblioteca borbonica e l’auditorium per la valorizzazione della cultura e del Collegio stesso”. Al museo si accede da via Cardinale De Luca, dall'ingresso di quella che fu fino a circa 25 anni fa, la banca Vittorio Emanuele e comprende anche i locali dell'ex refettorio della struttura educativa e il chiostro, un tempo fatiscente, ma ormai trasformato in un elegante salotto espositivo.
 
 
Oltre a dare lustro alla città, l'installazione della pinacoteca ha permesso il recupero e la valorizzazione di una parte importante del Real Collegio Borbonico, per troppo tempo rimasta chiusa al pubblico e altrimenti destinata ad un lento e graduale disfacimento. La realizzazione di questo progetto, mira ad inserire Bronte in un più ampio circuito culturale che guarda al di là della memoria storica e del patrimonio naturalistico, aprendo le porte all'arte contemporanea spesso considerata, nella mentalità provinciale, un prodotto di seconda categoria.
 
 
Giuseppe Di Bella
 
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