Scatti di “pazzità”, effetti di “bassa marea”. A proposito di due recenti raccolte

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Filed Under (Luoghi dell'abitare, Miti, linguaggi) by Francesco Gusmano on 22-06-2010

Pazzità

Si diceva che tutto fosse successo ai tempi dell’infanzia. La madre di Angelo era Teresona Succhiacucuzze, una buttanissima buttana conosciuta sino alle pendici dei Nebrodi.

Così, secondo una leggenda cresciuta, di casa in casa, tra “buttigghiuna” di vino e piatti di pastasciutta, ebbe inizio la storia di Anciluzzu ‘u sceccu, cui era toccata la ventura di nascere, diciamo, difettoso: senza collo, con la testa direttamente attaccata al busto e, quasi per effetto di compensazione, con una smisurata propaggine nelle regioni intime. Laddove, sopra, c’era una rientranza, cresceva, sotto, una deliberata sporgenza. Da qui l’epiteto ‘u sceccu. Read the rest of this entry »

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