Storia e leggenda nella toponomastica di Capizzi

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Filed Under (Luoghi dell'abitare, Miti, linguaggi) by Marianna Fascetto on 15-11-2009

capizzi

I nomi delle vie, delle strade, dei luoghi tracciano i confini del nostro vivere. Definiscono i contorni del nostro spazio disegnando il perimetro immateriale delle nostre mappe mentali. Ne siamo incuriositi e alla fine l’abitudine  fa diventare quel nome familiare, anche  se si continua a ignorarne il significato. Eppure, attraverso la toponomastica, si può intraprendere un affascinante viaggio nella storia passata e recente, dove si possono incontrare gli uomini che l’hanno fatta, gli avvenimenti, il valore di personaggi illustri che si sono distinti per il loro particolare spirito morale, eroico, artistico, sociale, umano.

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Sui Nebrodi, tra storia e mito. Nota su “Marta d’Elicona” di Melo Freni

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Filed Under (Luoghi dell'abitare, Miti, linguaggi, Persone) by Francesco Gusmano on 15-10-2009

Megalito dell'Orante

Megalito dell’Orante

Piccole storie di una famiglia di pastori, recita la rubrica del primo “quadro” del racconto.  L’Argimoscu, altopiano dell’Elicona, sui Nebrodi, lo scenario di queste storie. La famiglia Sprina – Gregoriu e Giuanna; e i figli Maria, Maddalena, Marta e Gaetano – la protagonista, il centro narrativo. Tra le suggestioni mitiche e ancestrali del luogo magico dei Megaliti la vita dei pastori scorre con semplicità. I gesti quotidiani, che si ripetono da  tempo incalcolabile, sembrano rimandare ad una condizione di armonia-equilibrio del mondo umano col mondo naturale:

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Figure dell’identità collettiva:il cantastorie in Sicilia

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Filed Under (Persone) by Francesco Gusmano on 15-03-2009


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Turiddu Bella e Orazio Strano (foto www.cstb.it)


Forse discendenti dagli antichi rapsòdi, i “cucitori” di canti epici dell’antica Grecia, i cantastorie rappresentano di certo uno dei tratti più tipici della cultura isolana. Non v’era piazza o angolo di paese in cui non risuonasse, almeno una volta nel corso dell’anno, la voce chiara e potente di questo eroico cantore, capace di riunire attorno a sé un’affollata torma di coppole e visi bruni. Curiosi, estatici, ammutoliti plaudivano alle storie rievocate, fossero le gesta, ardimentose ed eroiche, d’un leggendario bandito o si trattasse invece  dei turgidi e truculenti amori di una bella fanciulla mediterranea contesa da due focosi e irrefrenabili amanti.

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